È risaputo che l’educazione alla finanza è importante per la vita di tutti i giorni e diventa indispensabile nel momento in cui si incontrano ostacoli. Abbiamo approfondito l’argomento nel corso della puntata de #IFormidAbiliSocialTV del 10 febbraio 2024 con Davide Dal Maso, imprenditore che si occupa di finanza sostenibile, membro fondatore di Avanzi nel 1997.
Avanzi è una società indipendente milanese che promuove la sostenibilità tramite l’innovazione sociale: i suoi membri tengono a sottolineare di essere sognatori accomunati da ideali. Il nome della società porta a pensare agli “avanzi”, che hanno a che fare con gli “scarti”. Il messaggio è che nessuno deve essere “scartato”, cioè lasciato ai margini della società, perché chiunque, con la propria “formidabilità”, ha la possibilità di arrivare a risultati preziosi e utili, per sé e per il progresso sociale ed economico.
Per definire la finanza, Davide del Maso l’ha paragonata all’acqua che viene impiegata nell’agricoltura: indirizzando l’acqua in una determinata direzione, diventano fertili certi campi e non altri. Perciò l’abilità del finanziere consiste nel lavorare sui rubinetti che direzionano l’acqua. Inoltre, deve saper dosarla: non troppa per non fare marcire le colture, non troppo poca per non farle essiccare.
La finanza è indispensabile per l’economia, per le organizzazioni, per le persone. La finanza permette di compiere investimenti oggi con risorse che un domani porteranno ad avere un reddito. La finanza permette di coprire l’arco di tempo che va da quando si presenta la necessità di spendere denaro a quando il denaro si potrà iniziare ad incassare. La finanza ha a che fare col tempo e con l’incertezza, quindi con il rischio, e il costo del capitale è appunto il costo del rischio che il finanziatore si prende quando fa un investimento.
È inopportuno demonizzare gli strumenti della finanza, poiché il punto sono le finalità con cui essi vengono impiegati. Per esempio, quanto alle attività che producono il bene comune, è sostenibile investire nelle fonti rinnovabili anziché in quelle fossili. In ogni caso il regolamento europeo sulla finanza sostenibile sta provando a fornire una definizione alle attività economiche che possono essere chiamate sostenibili. Un compito non facile, perché ad esempio è molto più difficile definire la sostenibilità sociale piuttosto che quella climatica.
Dal Maso ha anche sottolineato l’importanza di agire concretamente, con la finanza, e non limitarsi ad essere puri ricercatori che propongono idee senza provare a realizzarle. Il suo mestiere consiste nel “vendere” la capacità che hanno le persone che lavorano con lui di capire i problemi e trovare le soluzioni. Ha lavorato negli anni per creare un gruppo di persone che condividono aspirazioni e riescono a tradurle in attività sostenibili anche dal punto di vista economico; persone che contribuiscono a creare un clima aziendale positivo e di fiducia reciproca; che dimostrano trasparenza e apertura verso il prossimo. Si tratta di aspetti intangibili, delicati, però fondamentali per attirare e trattenere le persone in un’organizzazione che ha come missione quella di contribuire al benessere sociale.
Alessandro Ghisolfi
